I Civets

Luca Bionda (a cura di)

12,00

Disponible – En stock

Informazioni aggiuntive

Autore(i)

Luca Bionda (a cura di)

Editore

AVATAR Edizioni

Data

15/01/2016

Collezione

Giano – Affari Internazionali

Pagine

112

Dimensione

15,6 x 23,4

ISBN

9781907847301

Formato

Libro

Altro

To add in ccontributors: Collana a cura di Francesco Brunello Zanitti e Tiberio Graziani

Descrizione

Secondo uno studio dell’Economist Intelligence Unit (EIU) nei prossimi anni il baricentro economico del mondo si sposterà, in particolare, verso sei Paesi denominati con l’acronimo CIVETS per la prima volta nel 2009 dall’economista Robert Ward dell’EIU: Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sudafrica.

Si tratta di Paesi dotati di grandi potenzialità ed accomunati da alcuni tratti distintivi che li rendono particolarmente attraenti per gli investitori internazionali, aprendo uno scenario di nuove e ricche opportunità economico-commerciali anche per il nostro Paese: la presenza di un mercato interno in espansione, una popolazione giovane e in crescita di ben seicento milioni di persone, una relativa stabilità economica e politica, un’economia diversificata non basata sullo sfruttamento di un’unica risorsa, un’inflazione sotto controllo, un basso rapporto debito/PIL (l’unica eccezione è oggi rappresentata dall’Egitto a causa dell’alto tasso di inflazione e di un debito pubblico intorno all’ottanta percento).

La crisi economica pone, quindi, sfide nuove ed impegnative, ma apre anche opportunità imperdibili e nuove direttrici dell’export. È interesse di un grande Paese manifatturiero come l’Italia, che detiene uno straordinario patrimonio di competenze, di saperi, di tecnologia, di expertise, intercettare sempre più queste nuove rotte del commercio mondiale e rafforzare i rapporti economici e commerciali con tali realtà emergenti, in un’ottica di reciproco sviluppo economico-sociale.

I Paesi CIVETS costituiscono economie dinamiche e con ottime prospettive di crescita; le possibilità di business si articolano su più direttrici, dai settori legati alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla chimica, dal settore tessile e manifatturiero, a quello minerario ed energetico.